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Nasce in Aspic lo Sportello di Ascolto per Migranti

SPORTELLO DI ASCOLTO PER MIGRANTI

L’esperienza migratoria è una di quelle circostanze fondamentali della vita che implica una grande
capacità di riorganizzazione in tempi brevi della propria realtà personale, con un impiego di
energia e impegno non certo semplice. In base alle caratteristiche del soggetto e al tipo di
esperienza migratoria, l’identità del migrante può venire seriamente colpita dai fatti traumatici,
per cui il processo di riorganizzazione avrà difficilmente luogo; dove invece opera una consapevole
riorganizzazione identitaria, è possibile un processo di rinnovamento del proprio vissuto.
Un’identità solida (i cui elementi fondamentali sono il passato e la memoria) può fronteggiare le
immancabili perdite dell’esperienza migratoria e favorire la stabilizzazione nel nuovo paese,
purché questa esperienza non esponga il migrante, nel lungo processo di riorganizzazione, al
rischio di un “cambiamento catastrofico”, possibilità che nasce dall’esperienza del dolore, della
frustrazione e dalla mancanza di contatto con il nuovo ambiente.
Si ritiene utile, pertanto, come azione concreta di prevenzione del disagio, l’attivazione di uno
sportello di ascolto per migranti, che possa fungere da sostegno nella gestione delle difficoltà del
progetto migratorio, nell’inserimento e nelle situazioni più a rischio.
Lo sportello è attivato nell’ambito del progetto “Facciamo comunità. Dal monologo al dialogo tra
culture”, realizzato con finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Lo sportello d’ascolto viene effettuato presso la sede dell’Associazione capofila del progetto, ASPIC
FVG, Via G. Tullio, 13 – Udine

Il personale è composto da psicologi, psicoterapeuti e counsellor.

Lo sportello è attivo tutti i sabati, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 a partire dal mese di Febbraio.

Oltre a rappresentare un punto di riferimento per la persona migrante, l’attivazione di uno
sportello di supporto psicologico mira ad avviare una riflessione utile per un successivo intervento
nel nostro territorio, in tema di prevenzione e cura del disagio psicologico portato dal migrante.